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OPTITEC
Misura del colore
Il colore è descritto da tre valori (le coordinate
di colore CIELAB: L*, a* e b), che sono ottenuti a partire dalla misura
dello spettro di trasmittanza di un campione di vino (Figura A1). La
procedura di misura utilizzata prevede che il campione utilizzato abbia
uno spessore di 2 mm nel caso di vini rossi e rosati e 10 mm nel caso
di vini bianchi e che sia preventivamente filtrato con filtri da 0,45
um nel caso risulti torbido.
![]() Figura A1 - Spettro di trasmittanza di un vino rosso Le tre coordinate CIELAB nel loro insieme costituiscono uno spazio tridimensionale del colore (figura A2) nel quale ogni punto rappresenta un diverso colore. Le coordinate L*, a* e b* sono i tre assi coordinati dello spazio ![]() Figura A2 - Spazio del colore CIELAB In particolare nel caso del vino: - la coordinata L* (chiarezza) dà una misura della maggiore o minore trasparenza del campione. Il suo valore può variare tra il valore 0, nel caso di un campione opaco e 100 nel caso di un campione perfettamente trasparente. Per i vini rossi i valori abituali variano tra 60 e 85 (normalmente il valore è intorno a 70 per vini di media trasparenza): - la coordinata a* dà una misura della maggiore o minore tendenza al rosso o al verde del colore. Se a* è maggiore di zero prevale la componente rossa, se è minore di zero prevale quella verde (figura A3). Nei vini rossi (per i quali a* è maggiore di zero) i valori abituali sono compresi tra 10 e 45 (normalmente il valore è intorno a 25-30 per vini di caratteristiche intermedie). Nei vini bianchi il valore di a* può essere sia positivo (con valori crescenti dal giallo paglierino al giallo dorato) che negativo, nel caso di colorazione giallo-verdognola. - la coordinata b* dà una misura della maggiore o minore tendenza al giallo o al blu del colore. Se b* è maggiore di zero prevale la componente gialla, se è minore di zero prevale quella blu (figura A3). Nel caso dei vini rossi i valori di b* evolvono da valori minori di zero per i vini giovani (nei quali prevale la componente blu, che dà le tipiche colorazioni violacee) verso valori maggiori di zero man mano che il vino matura passando attraverso il rosso rubino, il rosso granato, fino ad arrivare all'aranciato quando si ha una netta prevalenza della componente gialla (figura A4). ![]() Figura A3 - Spazio del colore
CIELAB - Piano a*-b*
Le coordinate a* e b* individuano un piano (figura A3) perpendicolare all'asse della coordinata L* (figura A2). Su questo piano si possono definire le coordinate C* ed h, che possono essere utilizzate al posto di a* e b*. - la coordinata C* (croma) dà una misura dell'intensità cromatica del campione. E' l'equivalente dell'INTENSITÀ, utilizzata normalmente per descrivere il colore dei vini. Nei vini rossi i valori abituali sono compresi tra 10 e 55 (normalmente il valore è intorno a 25-30 per vini di intensità media). - la coordinata h (tinta) dà una misura della tonalità del campione. E' l'equivalente della TONALITA', utilizzata normalmente per descrivere il colore dei vini. Nel caso dei vini rossi i valori di h evolvono (figura A4) partendo da valori minori di zero per i vini giovani e proseguendo verso valori maggiori di zero man mano che il vino matura passando attraverso il rosso rubino (h intorno al valore 10), il rosso granato, fino ad arrivare all'aranciato (valori di h normalmente sopra i 30). In definitiva date le due coordinate a* e b* (o in alternativa C* ed h) si individua sul relativo piano un punto che, insieme al valore di L*, individua nello spazio CIELAB il punto rappresentativo del colore del campione (figura A2). ![]() Figura A4 - Spazio del colore
CIELAB - Piano a*-b* Evoluzione del colore dei vini rossi
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